Il problema: la segnalazione che nessuno legge
Venerdì pomeriggio. Un cliente scrive alla casella info@: "Sulla vostra macchina abbiamo trovato un accesso remoto che qualcuno sta usando". L'email finisce tra un sollecito e una richiesta d'offerta. Nessuno la apre fino a lunedì.
Prima era un problema di immagine. Oggi, con il Cyber Resilience Act, per alcune aziende è anche un obbligo mancato: il tempo per avvisare le autorità corre da quando ne vieni a conoscenza, non da quando qualcuno trova il tempo di leggere. Ogni ora persa pesa: sul cliente, sulla tua reputazione, sul rischio di sanzione.
Cosa dice la norma, in breve
Il Regolamento (UE) 2024/2847, detto Cyber Resilience Act (CRA), è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 20 novembre 2024 ed è in vigore dal 10 dicembre 2024. Come regolamento, si applica direttamente in tutti gli Stati membri.
- Cosa riguarda: i "prodotti con elementi digitali", hardware e software, messi a disposizione sul mercato dell'Unione. Pensa a macchine connesse, dispositivi, componenti, software venduti ai clienti.
- Chi riguarda: fabbricanti, importatori e distributori, con obblighi diversi.
- Marcatura CE: dopo la valutazione di conformità, il fabbricante appone la marcatura CE, che indica il rispetto dei requisiti del CRA.
- Periodo di assistenza: il fabbricante deve gestire le vulnerabilità per tutto il periodo di assistenza, che di norma è di almeno cinque anni, salvo prodotti con un uso previsto più breve.
Le date da segnare
- 11 giugno 2026: si applicano le regole sugli organismi di valutazione della conformità.
- 11 settembre 2026: si applicano gli obblighi di segnalazione dell'articolo 14. Riguardano anche i prodotti già sul mercato.
- 11 dicembre 2027: si applicano gli obblighi principali del regolamento.
Per le vulnerabilità attivamente sfruttate e gli incidenti gravi, il fabbricante invia un preallarme entro 24 ore, una notifica entro 72 ore e una relazione finale: entro 14 giorni dalla disponibilità di una misura correttiva per le vulnerabilità, entro un mese per gli incidenti gravi. Le segnalazioni passano dalla piattaforma unica gestita da ENISA. Tutti i dettagli sono nella pagina della Commissione sugli obblighi di segnalazione.
Quanto ti costa arrivare impreparato
Per la violazione dei requisiti essenziali e degli obblighi di fabbricante e di segnalazione, il regolamento prevede sanzioni fino a 15 milioni di euro o fino al 2,5% del fatturato mondiale annuo, se superiore. Le autorità di vigilanza possono anche chiedere il ritiro o il richiamo dei prodotti. E c'è il costo che non si vede in bilancio: un cliente che scopre che la sua segnalazione è rimasta tre giorni senza risposta.
Cosa fare subito
- Capisci il tuo ruolo, con il tuo consulente: fabbricante, importatore o distributore, e di quali prodotti.
- Fai l'inventario: quali prodotti con software sono sul mercato e quali componenti contengono.
- Crea un canale unico per le segnalazioni di sicurezza, con una persona che decide entro poche ore. Niente segnalazioni disperse tra caselle diverse.
- Stabilisci il periodo di assistenza di ogni prodotto e come distribuirai gli aggiornamenti.
- Metti in ordine la documentazione tecnica: deve essere facile da trovare, anche quando la persona che la conosce è in ferie.
Come ti aiuta SAITEKO, e cosa non facciamo
SAITEKO non fa valutazioni di conformità, non è un fornitore di cybersecurity e non sostituisce il tuo consulente. Ti aiuta però su due punti in cui le aziende perdono tempo prezioso.
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Fonti ufficiali
- Regolamento (UE) 2024/2847, EUR-Lex
- Commissione europea, Cyber Resilience Act
- Commissione europea, sintesi del testo
- Commissione europea, obblighi di segnalazione
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Contenuto informativo aggiornato a novembre 2026: non costituisce consulenza legale. Verifica gli obblighi specifici con il tuo consulente.